Così nacque Opera House

Opera House è senza ombra di dubbio una delle opere più rappresentative non solo di Sydney ma dell’Australia in generale. Chi ci è già stato può capire, per gli altri invece posso dire che trovarsi di fronte a Opera House significa sentirsi realmente arrivati in Australia. Nel mio primo viaggio in Australia la prima cosa che ho visitato è stata proprio lei durante una notte di scalo. L’emozione è stata quella di quando si sente tanto parlare di una persona straordinaria e finalmente avere il piacere di conoscerla dal vivo.

Un’icona, un’opera a mio avviso grandiosa (nonostante sia ampiamente criticata architettonicamente parlando, si pensi che c’è chi l’ha definita “una macchina da scrivere portatile piena di conchiglie e di ostriche”), così come è interessante la sua storia.

Agli inizi degli anni ’50 Sydney aveva più o meno 800 camere d’albergo e praticamente nulla da fare in quanto a divertimenti. I bar chiudevano verso le 6 del pomeriggio e nessun’altra svago serale. Lo stesso spazio dove ora sorge Opera House era al tempo la vecchia rimessa dei tram.

In questo scenario poco pittoresco nel 1956 Melbourne si aggiudicò il diritto di ospitare le olimpiadi. Data la rivalità tra le due città il direttore dell’orchestra sinfonica, che già da tempo spingeva per realizzare uno spazio culturale destinato all’orchestra, colse la palla al balzo. Quale miglior occasione per proporre di realizzare qualcosa di talmente grandioso da competere con i giochi olimpici.

Venne indetta così una gara per accettare la miglior proposta per la realizzazione di un teatro. A vincere fu un improbabile architetto danese di 36 anni, Jørn Utzon, precedentemente scartato dalla giuria cittadina.

Il progetto era ambizioso e coraggioso. Non tanto la realizzazione del teatro quanto quella del celebre tetto. Non era mai stata realizzata un’opera simile e nessuno in assoluto avrebbe mai approvato una cosa simile, se non fosse che il tempo stringeva e bisognava pur mandare avanti la sfida con Melbourne.

I costi superarono di ben 14 volte quanto preventivato, infatti vennero spesi 102 milioni di dollari.

Oggi Opera House è uno dei luoghi più frequentati da turisti e non. Si possono fare visite guidate, assistere agli spettacoli…Un periodo davvero magico per soggiornare a Sydney è durante il festival delle luci Vivid Sydney, a fine maggio di ogni anno.

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